giovedì 5 luglio 2018

La grande tradizione del vino georgiano...


Vini della Georgia: una storia lunga 8000 anni

I foodies di tutto il mondo hanno iniziato a notare come i vini della Georgia siano sempre più presenti nella carta dei vini dei loro ristoranti preferiti. Sembra infatti che ci sia qualcosa di nuovo ed eccitante in questa particolare regione vinicola che sta attirando a sé sempre più attenzione. Eccitante, certo ma non è una regione 'nuova' nella produzione di vini. Secondo alcuni, perfino la parola inglese wine
deriverebbe dal georgiano ghvino.

UNA TRADIZIONE DI VITICOLTORI

La Georgia produce vini da millenni; 8000 per essere precisi. Pensateci per un secondo. E' un tempo
molto, molto lungo. Nascosta in un angolo a ridotto del Mar Nero e delle montagne del Caucaso, la Georgia per molto tempo è stato un crocevia strategico molto gradito ai viaggiatori assetati. Qui il
vino è infatti parte integrante della cultura georgiana ed è strettamente legato al suo popolo. Molto
comune per le famiglie è infatti coltivare le uve e produrre il proprio vino. Anche se spesso siamo
soliti associare il vino a uno stile di vita mediterraneo non c'è nessun altro popolo che vive e respire il vino come i Georgiani.

VINI GEORGIANI: LA PRODUZIONE

I Georgiani hanno perfezionato la produzione vinicola grazie all'ausilio di un vaso chiamato kvevri o qvevri. Questi recipienti venivano infatti usati per la fermentazione e l'invecchiamento del vino e questa pratica è ancora ampiamente diffusa in Georgia. I kvevris vengono letteralmente sotterrati facendo in modo che solo la sommità del vaso sia visibile. Una volte che le uve sono state raccolte e schiacciate, il nettare va direttamente nel kvevri, di norma insieme alla polpa, ai semi e tutto il resto. Si segue lo stesso procedimento sia per i vini bianchi che rossi. Questo metodo, diffuso ormai a livelo mondiale è sempre più alla moda e - attualmente - non è difficile trovare vini prodotti proprio usando i kvevri o le anfore in quasi tutte le regioni vinicole. Chiamatela pure moda, ma per i Georgiani questo modo di produrre vino ha rappresentato una vera e propria fonte di sostentamento per anni. E c'è di più: questa produzione è tutelata dall'UNESCO in quanto patrimonio culturale.

VARIETà DI UVE GEORGIANE

La Georgia ha un'ingente varietà di uve indigene. Tra le più notevoli ci sono la Saperavi rossa e la Rkatsitell bianca. Il patrimonio vinicolo georgiano rimane però quasi sconosciuto nel resto del mondo. Le varietà di uve autoctone sono uniche e recentemente si riscontra un interesse crescente nel mondo del vino proprio nei confronti di queste uve meno conosciute.  Come regione vinicola la Georgia può essere divisa in due parti distinte: ovest ed est. Per quanto riguarda invece la produzione, è nella Georgia dell'est, precisamente nel Kakheti, che troviamo la produzione vinicola più ingente. Parlando di vini, quello rosso vermiglio del Mukuzani, prodotto dalle uve Saperavi, probabilmente è il primo vino che dovreste provare in un tour gastronomico in Georgia. Lo Tsinandali, invece, è un vino bianco fragrante prodotto miscelando il Rkatsiteli e lo Mtsvane del Kakheti ed è una scelta altrettanto azzeccata se volete approcciare questo mondo vinicolo. Per via della storia del suo vino e delle numerose varietà indigene di uva, le appelazioni e le produzioni miscelate tra loro in maniera sempre unica, fanno della Georgia la regione vinicola meno noiosa del pianeta. La sua cucina allettante, mista alla proverbiale ospitalità georgiana e a uno shot di Chacha vi faranno venir voglia di rimanere in questo paese per sempre - credetemi.


VINI GEORGIANI: ECCO QUALI PROVARE

Qualora voleste provare un bicchiere di vino georgiano, provate questi vini:

Satrapezo, Saperavi 2012

Questo vino che matura sia in kvevri che in botte probabimente è la ragione che si cela dietro il suo sapore sorprendente ed elegante. Chiudete pure a chiave qualche bottiglia di questo vino delizioso in cantina e nascondete bene la chiave.

Pheasant’s Tears, Tavkveri 2013

Questo vino è prodotto dalla varietà di uva locale chiamata Tavkveri e presenta alcuni sentori floreali e di ciliegia che incontrano i tannini più sapidi. Varietà relativamente sconosciuta, questo vino è davvero gustoso.

Vinoterra, Mtsvane 2014

La Georgia non è solo una terra di vino rosso. Questo ricco ed erboso vino bianco dal carattere deciso è un ottimo esempio del potenziale dei vini bianchi. Un Mtsvane fresco si sposa infatti perfettamente con del buon cibo (locale).

Jakeli Khashmi, Saperavi 2011

Questo Saperavi è un tripudio di ribes nero, ciliegie e note erbacee. Qui i tannini vengono bilanciati da un intenso retrogusto fruttato che persiste per giorni. Longevo.


https://www.finedininglovers.it/blog/food-drinks/vini-della-georgia/

lunedì 2 luglio 2018

Il generale Doni Panchulidze: un vero patriota georgiano...


  

Sua Eccellenza il Generale Conte DONI PANCHULIDZE, Capo del Klan della Nobile Famiglia dei Panchulidze (Patrizi di Bisanzio, Cavalieri Templari, Nobili del Regno di Georgia e Conti dell'Impero Russo), appassionato ricercatore storico e commentatore televisivo, Presidente della Fondazione Culturale Panchulidze (a sostegno della identità georgiana e a tutela dei monumenti ortodossi nella antica regione del Tao-Klarjeti, attualmente territorio turco), già ai vertici delle forze armate georgiane (e prima sovietiche), ora attivo patriota nelle associazioni combattentistiche e d'arma, uomo di grande carisma, stimato per la sua coerenza e determinazione, ma anche per la sua starordinaria umanità ed autoironia.

 

 

 




venerdì 29 giugno 2018

Dimore Storiche, Eventi, PR e Moda


La presidente di ACIGEA, Lali Panchulidze, con la Nobildonna Gran Dama Cristina Vittoria Egger Bertotti (PR internazionale, esperta di alta moda e lusso, comunicazione e grandi eventi) e il Conte Alberto Uva (proprietario della magnifica Villa Sormani Marzorati di Missaglia, appassionato di storia, cultura, arte ed anche enogatronomia d'eccellenza).


giovedì 21 giugno 2018

Luxury summit 2018 al Sole 24 Ore


La presidente di ACIGEA, Lali Panchulidze, insieme alla presidente di FEDERORAFI di Confindustria, Ivana Ciabatti, alla annuale convention del "Sole 24 Ore" dedicata al mercato internazionale del lusso, oro, moda e design...



Italia-Georgia-Russia-Eurasia


La presidente di ACIGEA (associazione culturale internazionale ecumenica cristiana Italia Georgia Eurasia), Lali Panchulidze, con il filosofo sovranista italiano Diego Fusaro, il filosofo tradizionalista russo Alexander Dugin ed il giornalista Gianluca Savoini, presidente della associazione culturale Lombardia-Russia.


Convegno Italia-Georgia-Russia-Eurasia

 
Politica - Affari Italiani - Milano

"Putin entusiasta di Salvini": l'intervista ad Aleksander Dugin

Putin è un fan di Salvini e la Russia tifa per il leader della Lega: parla Aleksander Dugin, consigliere del leader russo

 
Metti una sera in via Padova, tra scantinati trasformati in moschee e centri sociali. Tutti ad ascoltare il consigliere di Putin, lo scrittore e filosofo Aleksander Dugin che presenta il suo libro “Putin  contro Putin” (Ed. Aga).“ Il centro del mondo è in questi giorni Roma, con Di Maio e Salvini e il loro populismo integrale, vittoria metafisica del popolo italiano. Salvini risponde a tutte le sfide, è un successo mondiale: lui è un leader populista positivo. E’ il pensiero di  Putin, che è un  fan di Salvini. Tutti in Russia tifiano per lui. In Italia Soros e  i  globalisti stanno perdendo  la partita… Putin ha una grande simpatia per Salvini. Ora  in Europa è un momento decisivo, si prospetta una vittoria radicale del popolo sulla elite ultraliberale” Dicono che sia la mentre di Putin. Ideatore del nazionalbolscevismo, Dugin esalta   i valori  tradizionali contrapposti ai valori liberali che stanno andando portando il mondo verso caos e guerra .Alcuni analisti definiscono Putin un patriota, altri un liberale. Rimane la domanda: “Chi è Putin?”. Dugin da via Padova cerca di dare una risposta: “Vedo una grande Europa da Lisbona a Vladivostok”, con un asse Mosca- Pechino5. E una forte  Unione  Eurasiatica”  Inventore della “Quarta Teoria Politica“ (dopo liberalismo, fascismo , e comunismo ecco la Tradizione), Dugin paragona Putin all’imperatore Augusto. Leader della resistenza alla  post modernità e alla  turbo- globalizzazione “Putin somiglia a un funambolo su una corda tesa attraverso un precipizio. Ora è di fronte a un doloroso dilemma: quale direzione prendere? Verso il passato o verso il futuro?“ ci dice Dugin in questa intervista.” Per gli USA, una buona Russia è una Russia fragile: una Russia ripiegata su se stessa, debole, divisa, quasi morta, un “buco nero”, come la definì Zbigniew Brzezinsky . Il 71% dei Russi pensa che la Russia appartenga ad una civiltà a sé stante, “eura- siatica” e ortodossa, e che qualunque sviluppo in una direzione filo-occi- dentale non vada bene per il Paese. Stimolato  da Adriano Scianca, il dibattito ha visto duettare Dugin con il filosofo post marxista Diego Fusaro.«I signori della mondializzazione con il loro clero intellettuale giornalistico di accompagnamento stanno disgregando tutti i fondamenti della vita etica». Parla futurista; di turbocapitalismo apolide, di «globalizzazione linguistica», «contronarrazione demofila». Una neolingua che affascina il foltissimo pubblico di nuovi editori  (Maurizio Murelli , Andrea Scarabelli, Marco Battara) edi politologi presenti in sala. Aldo Bracco (Rivista geopolitica Eurasia) ,Pietro Fraccavento (movimento  internazionale euroasiatico), Giuseppe Ghilardini (Europa dei popoli) Roberto Jonghi Lavarini (Fare fronte), Avv, Maurizio Mengassini (Fondazione imperiale Romanov) Lali Panchlidze (ass. Italia Georgia Eursasia), Gianluca Savoini (sss, Lombardia Russia).  
 

martedì 19 giugno 2018

ACIGEA , Regione Lombardia e Parlamento Europeo


 
Importante giornata di relazioni internazionali, presso la Regione Lombardia, in collaborazione con il Parlamento Europeo, focalizzata sul Mediterraneo ed i rapporti sociali, di sviluppo ed economici con l'Africa. Fra i partecipanti, anche la presidente di ACIGEA, Lali Panchulidze, che, insieme all'Avvocato Renato Maturo, ha incontrato parlamentari europei, assessori e consiglieri ragionali, autorità diplomatiche e consolari, imprenditori e consulenti d'affari. L'evento è stato organizzato dall'onorevole Mario Borghezio, presidente della Fondazione Federralista Europa dei Popoli, promotore del giornale Idee, europarlamentare capo delegazione nella commissione esteri.

 
 

Iniziativa di solidarietà (per i bambini disagiati) a Como



 
 
Affari Italiani - Aristocrazia a Nord

Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, merenda per bambini in difficoltà

Giornata di beneficenza e volontariato, ricca merenda e giochi organizzati per bambini disagiati, promossa a Como dall’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, merenda per bambini in difficoltà

Giornata di beneficenza e volontariato, ricca merenda e giochi organizzati per bambini disagiati, promossa, domenica scorsa, a Como, dall’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Sede dell’evento la seicentesca villa della famiglia Egger, padroni di casa l’imprenditore olandese Wilco Alexander e sua moglie la nobildonna dama Cristina Victoria, PR internazionale ed esperta di alta moda, impegnata in attività culturali e sociali, grande amica personale del principe Emanuele Filiberto di Savoia che ha inviato il suo caloroso saluto ufficiale. Oltre cinquanta i bambini, di diversa razza e nazionalità, che hanno partecipato al pomeriggio di divertimento e solidarietà, molti di più gli adulti giunti a sostegno della lodevole iniziativa. Fra i presenti, diverse autorità, volti noti, rappresentanti della nobiltà e borghesia lombarda, fra questi: Elisabetta Patelli (associazione Bambini di Cernobyl), Melina Falsone (associazione Casa della Giovane, che ospita madri e figli in situazione di disagio), Cristina Poggi (in rappresentanza della locale sezione della Croce Rossa Italiana), la contessa Mandilosani Lali Panculidze Aznauri (delegata della Casa Reale Bagrationi Imeretinsky di Georgia in Italia), il giornalista Luca Carriera (della patinata rivista italo-russa Ozerokomo) e l’avvocato Michele Malerba (vicario degli Ordini Dinastici di Casa Savoia). “Dobbiamo costruire una Eurasia di pace e prosperità per tutti i popoli, partendo dal dialogo fra cristiani ortodossi orientali e cattolici occidentali” ha commentato Lali Panchulidze. “La solidarietà non ha confini e la nobiltà che conta è quella dello spirito e del cuore” ha aggiunto Criss Egger, volto noto, anche per avere partecipato alla trasmissione televisiva Pechino Express.

 http://www.affaritaliani.it/milano/aristocrazia-nord/ordine-dei-santi-maurizio-lazzaro-merenda-per-bambini-in-difficolta-546365.html